Ma cosa avrà mai una Valle così piccola, ristretta e particolare da offrire? Tantissimo. Ed è proprio così perché, ripercorrendo un po’ la mia esperienza, ci sono veramente un sacco di cose da fare e vedere in Valle Maira.

Escursioni, musei, cultura locale, storia, chiese, relax, sport e divertimento.

Insomma, in Valle Maira sembra proprio esserci di tutto e spero tu possa scoprirla un po’ di più grazie a questo articolo.

Gran parte di ciò che leggerai di seguito, l’ho raccontato in singoli articoli, dove troverai informazioni e consigli aggiuntivi.

Rocca la Meja

Se ogni valle ha una cima che la rappresenta, per la Valle Maira è sicuramente Rocca la Meja.

Tra le cose da vedere in Valle Maira, questa montagna dai tratti dolomitici è assolutamente da non perdere. Si trova al confine con la Valle Stura e la Valle Grana e puoi raggiungerla quindi attraverso differenti escursioni.

In base alla tua posizione, potrai vederla da una miriade di punti di vista, uno più spettacolare dell’altro. Ad esempio, dal pianoro della Gardetta ha la forma di un monolite slanciato verso l’alto.

Ma uno dei posti più incredibili da cui ammirarla è sicuramente il Colle di Ancoccia o dalla cima del Becco Nero, poco distante.

Rocca la Meja te la consiglio assolutamente: puoi salire anche sulla cima dei suoi 2.831m o vederla da ogni angolo in un Tour ad anello di più giorni.

Se vorrai salire in cima, meglio informarsi bene sulle condizioni del percorso in quanto presenta alcuni punti attrezzati e un canalino roccioso.

Ti lascio qui di seguito un articolo tutto dedicato a Rocca la Meja, con informazioni sul Tour e un video con riprese dal mio drone.

Il Vallone del Maurin

Tutto l’aspetto più selvaggio e primordiale della Valle Maira si trova qui, nel Vallone del Maurin.

È una zona immersa nel pieno della natura, al confine con la Francia e raggiungibile percorrendo per intero tutta la Valle, oltrepassando Acceglio e Chiappera. È proprio in questa borgata, o poche centinaia di metri più in su, che si può lasciare l’auto per entrare nel cuore delle Alpi Cozie.

Potrai assaporare il richiamo degli alpeggi e della vera vita in montagna. Potrai guardarti intorno per perdere lo sguardo sulle cime anche più lontane, tra cui l’Oronaye, la Rocca Provenzale e la Rocca Castello.

Su queste strade e sentieri potrai ripercorrere anche la storia delle due Grandi Guerre, arrivando sul Colle del Maurin e del Marinet.

Inoltre, sono tante le vette e i 3.000 che puoi raggiungere da qui, tra cui il Monte Ciaslaras.

Proprio del Ciaslaras ne ho parlato in questo racconto che ti lascio di seguito, dove trovi maggiori informazioni anche sul Vallone del Maurin.

Il Pis del Passet

Pis del Passet Valle Maira

Di cascate ne vedrai tante percorrendo la Valle Maira, tra cui magari anche le Cascate di Stroppia, proprio nel Vallone del Maurin di cui ti ho parlato poco fa.

Al di sotto del Colle del Preit, nella zona di Canosio, se ne nasconde una che sono sicuro ti lascerà a bocca aperta.

La si raggiunge in maniera molto semplice, attraverso una breve camminata che dal primo tornante per salire al Colle, costeggia il torrente fino alla cascata.

Ne sentirai il suono da lontano ma non la scorgerai finché non le sarai vicino e il colpo d’occhio è unico nel suo genere: ecco perché è anche meta di tantissimi fotografi in tutte le stagioni.

Ricordati che sarai praticamente ai piedi di Rocca la Meja e, se cercherai un buon posto in cui vederla meglio e mangiare qualcosa di tradizionale, ti consiglio di salire al Colle.

Qui ti accoglierà l’agriturismo “La Meja” e potrai goderti la vista spettacolare sulla montagna più iconica di tutta la Valle Maira.

Di seguito, ti lascio maggiori dettagli e informazioni per raggiungere il Pis del Passet.

Cosa fare e vedere in Valle Maira: Sport e Relax

Maira Occitan Trail

Se sei uno sportivo, ti piace correre e ti piace farlo in montagna, allora potresti iscriverti al Maira Occitan Trail.

Si tratta di una gara di trail running che si tiene ogni anno a ottobre, con più percorsi di difficoltà e chilometri differenti. Si adatta quindi ad ogni genere di sportivo, da chi semplicemente vuole fare una passeggiata immerso nella natura, a chi vuole battere ogni record, circondato dalle cime della Valle Maira.

Ed anche se non sei uno sportivo, è comunque un bel momento di festa a cui partecipare, per assaggiare qualche piatto tipico locale o bere una birra artigianale in compagnia.

A questo link ti lascio il sito ufficiale del Maira Occitan Trail, con le indicazioni su come iscriversi e con il countdown alla prossima edizione.

Al pulsante qui sotto invece, trovi un mio reportage con foto e momenti della prima entusiasmante edizione.

Spa e ottima Cucina

Di sicuro i posti in Valle per rilassarsi e mangiare bene non mancano. La cucina tipica piemontese si nasconde un po’ in ogni borgata, anche nelle più sperdute. È un tipico profumo che puoi sentire camminando per i vicoli durante l’ora di pranzo o cena.

Un posto tra tutti però, mi ha davvero colpito: il Resort Le Colonne a Elva ed il suo ristorante Martagon.

Due luoghi in uno, che hanno trasportato la tradizione ai giorni nostri, nel cibo e nel benessere.

E lo hanno fatto mettendo sempre la natura che li circonda, al centro.

Con una vista strepitosa sui 3.000 della Valle Maira, potrai rilassarti in saune e idromassaggi, dondolandoti su qualche sedia in legno, di tanto in tanto.

E la sera potrai gustare piatti tipici della zona, rivisti in chiave moderna e raffinata.

Un’esperienza sicuramente da provare.

Come dico sempre, in posti del genere bisognerebbe andarci almeno una volta all’anno.

Qui sotto ti lascio il link all’articolo completo della mia esperienza al Resort le Colonne di Elva.

Cosa fare e vedere in Valle Maira: Grotte

La Grotta del Diavolo

Se ami non solamente la natura a cielo aperto ma anche quella che si nasconde nel sottosuolo, dovresti visitare la Grotta del Diavolo a Cucchiales.

È un grande antro in cui potrai vedere una serie di stalagmiti disposte a cerchio e che superano anche i 2 metri di altezza. Una vera e propria chicca nascosta e assolutamente da vedere in Valle Maira.

L’accesso è molto semplice: puoi arrivare fino a Cucchiales in auto oppure fare una piacevole escursione partendo da Stroppo, in località Paschero.

Sarà davvero come fare un tuffo di migliaia di anni nel passato.

Vuoi conoscere anche la leggenda della Grotta del Diavolo? La puoi leggere in questo mio racconto dove trovi, come sempre, la traccia Gpx dell’escursione.

La Grotta del Partigiano

Per ripercorrere la storia Partigiana locale, che in questa zona è stata davvero sentita e partecipe degli anni ’40, non puoi perderti l’intricata rete di sentieri e borgate di Roccabruna.

Camminando nei suoi boschi silenziosi, le sensazioni e gli attimi di quei tempi sembrano quasi percepirsi a fior di pelle.

E con il sentiero Grotta del Partigiano potrai davvero immedesimarti nella vita di questi combattenti.

Partendo da un luogo simbolo della Resistenza in Valle Maira, il Santuario di Sant’Anna di Roccabruna, ti sposterai nel cuore della natura.

Visiterai borgate, vecchi edifici usati dai partigiani e, per finire, la Grotta del Partigiano, che lascio a te scoprire la sua storia.

Per saperne di più, puoi leggere l’articolo qui sotto, in cui ho descritto i 3 anelli che puoi fare (di diversa lunghezza) e di cui puoi scaricare anche la traccia Gpx.

Cosa fare e vedere in Valle Maira: Esperienze uniche

Tramonti da Sogno

Scorrendo a est, non si direbbe che la Valle Maira sia il luogo giusto per vedere tramonti. Infatti, le alte montagne a ridosso della pianura, molte volte tendono a nasconderlo.

Ci sono però luoghi che permettono di vivere appieno anche un’esperienza così colorata: basta semplicemente… salire in alto!

E, a dirla tutta, nemmeno poi così in alto e nemmeno poi con troppa fatica.

Il Colle di Sampeyre è uno dei posti più adatti.

Lo puoi raggiungere tranquillamente in auto, sia dalla Valle Maira che dalla Valle Varaita (in inverno solamente dalla Valle Maira e camminando per circa un’oretta su strada larga innevata).

Qui avrai una bellissima visuale sulle cime più alte di entrambe le Valli e non ti resterà che attendere l’ora esatta per goderti appieno un tramonto da sogno.

Io ero andato in inverno, con un colle totalmente bianco e dei colori pazzeschi che si erano manifestati in tardo pomeriggio.

Ho raccontato quella giornata incredibile nell’articolo che ti lascio qui sotto, con le foto dei vari momenti e uno degli scatti più belli che abbia mai fatto (che non è quello che hai visto qui sopra).

Una notte in Bivacco

Se ami l’avventura e la vita nel pieno della natura, potresti optare per una nottata in Bivacco.

Non ci sono orari di arrivo, prenotazioni, check in o quant’altro: qui arrivi quando vuoi, cerchi il tuo posto e ti godi un piccolo riparo a milioni di stelle.

È proprio questo il bello del bivacco, quel senso di libertà e di “vita lenta” che solo un luogo del genere può farti provare.

Qui il tempo scorre piano piano, mentre l’unica cosa che hai da fare è ammirare l’ambiente che hai attorno, in ogni sua forma.

Ne ascolti i suoni, ne percepisci i profumi e le sensazioni al tatto.

Ogni momento è scandito dal corso della natura: andrai a dormire con il buio e ti sveglierai con la luce del sole.

Ma il bello arriva proprio nelle ore buie.

Il tramonto, le stelle, la via lattea e l’alba sono gli spettacoli unici a cui puoi assistere durante una notte in Bivacco.

In Valle Maira ce ne sono molti: il Bivacco Carmagnola, il Bonfante, il Valmaggia, il Barenghi, il Due Valli, lo Stroppia, l’Enrico e Mario, il Montaldo e il Sellina.

Ma sicuramente, quello che per me è il più particolare della zona, è sicuramente il Bivacco Sartore.

È stato anche il primo Bivacco in cui ho dormito, da solo, in una notte di tarda primavera.

Quella giornata l’ho raccontata nell’articolo che puoi leggere al pulsante qui sotto, con qualche dettaglio, foto e video in più.

Cosa fare e vedere in Valle Maira: Cultura e Tradizione

Le Borgate fantasma di Elva

Il dopoguerra ha segnato pesantemente la storia degli abitanti della Valle Maira.

Le sue borgate hanno iniziato a spopolarsi: le persone si spostavano verso le grandi città, per accorrere all’industrializzazione che ormai prendeva piede nel Paese.

È così che molti paeselli hanno iniziato a perdere i loro abitanti più giovani, ma anche quelli più anziani e, in alcuni casi, a perderli proprio tutti.

È questo il caso delle Borgate Molini Abelli e Molini Allioni, Lischia e Brione a Elva.

5 borgate vicine l’una all’altra e che sono raggiungibili dal culmine della strada del Vallone.

Qui, il tempo si è fermato.

In alcune case tutto è ancora com’era in quegli anni: le persone credevano e speravano di tornare un giorno.

Così, alcuni tavoli sono ancora apparecchiati, gli armadi pieni e alcune credenze con vari oggetti esposti.

Vere e proprie abitazioni fantasma che oggi fanno percepire una sorta di malinconia, pensando alla storia di alcune vite, ancora così leggibile e ben visibile.

Se decidi di visitare queste borgate, lascia tutto così com’è.

Cerca di preservare il posto e di non spostare o portare via nulla.

È solo così che la storia di questi luoghi potrà essere tramandata ad altri, anche grazie alla tua esperienza e a ciò che vedrai con i tuoi occhi.

Inoltre, presta parecchia attenzione ed evita di addentrarti in edifici pericolanti.

Nell’articolo qui sotto, c’è un mio reportage delle borgate, con varie foto e mie impressioni.

La Chiesa di San Peyre

Sono sicuro che, alla prossima foto che tenterò di scattarle, la chiesa di San Peyre mi dirà: “Eh no dai, adesso basta” e si sposterà…

Le ho fatto talmente tante foto, da ogni angolo e posizione, che però continuerei a fargliene.

Forse perché, lì arroccata sopra Stroppo, con tutta la Valle ai suoi piedi, è veramente impossibile non dedicarle attenzioni.

Risale al XII secolo ed al suo interno presenta dipinti di diverse fasi storiche.

Oggi, non la troverai sempre aperta: per visitarla, le chiavi si trovano in una borgata adiacente. Per maggiori informazioni, puoi chiedere all’Ufficio Turistico Valle Maira.

La Chiesa di San Peyre è parte di un giro ad anello che hi pensato e in cui puoi far visita alle Chiese di Stroppo e al Lazzaretto della borgata Caudano. Scrivimi per saperne di più.

Cosa fare e vedere in Valle Maira: Musei

Il Museo di Pels a Elva

In Valle Maira esistono storie di tradizioni uniche e ormai trascorse.

Storie che a sentirle, potresti stentare a crederci. Eppure, grazie ai racconti delle brave guide locali e di coloro che le hanno vissuto in prima persona, verrai immerso in vite passate.

Succede visitando il Museo di Pels a Elva: un antico mestiere per cui il piccolo gruppo di borgate è diventato famoso nel mondo.

Sì perché da qui partivano ogni anno i cosiddetti “commercianti di capelli” per venderli ed esportarli fin oltre oceano, in modo che venissero realizzate parrucche.

Nel museo si vedono fotografie, attrezzi del mestiere e documenti che dimostrano quanto fosse importante questa attività e di come potesse mantenere famiglie intere.

Ti consiglio di visitare anche la Chiesa di Santa Maria Assunta, a pochi passi dal museo. Questa chiesa nasconde al suo interno un raro affresco fiammingo di Hans Clemer.

Il Museo Sèles degli Acciugai a Celle Macra

Un altro mestiere sicuramente strano per la Valle Maira, era quello degli Acciugai.

Ancora oggi, ogni anno, a Dronero c’è la grande Fiera in onore proprio di questa antica attività.

Anche se… cosa ci facevano degli Acciugai in Valle Maira?

Ebbene si trattava di un mestiere stagionale, dove i commercianti si spingevano fino al mare, per poi far ritorno con il carico di acciughe da rivendere localmente.

È anche vero però che, qualcuno di questi Acciugai, si era inventato le “Acciughe della Valle Maira”, un’ottima mossa pubblicitaria (e assurda allo stesso tempo) ma che funziona ancora oggi con alcuni turisti.

Se vuoi scoprire qualcosa in più su questo mestiere e su altri mestieri itineranti, non ti resta che far visita al Museo Sèles degli Acciugai, nella piccola ex Chiesa di San Rocco a Celle di Macra.

Conclusioni

Come hai visto, ci sono tantissime cose da fare e vedere in Valle Maira, devi solo scegliere.

Anzi.

La cosa migliore, è venire a viverla appieno e con quel giusto spirito libero che tanto si sente viaggiando per le strade di questa valle.

Se hai bisogno di consigli o ulteriori informazioni, o volessi consigliarmi un posto da visitare, scrivimi pure!

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